Tanto e tanto e tanto tempo fa ci stava un coniglio che, come tutti i conigli,
saltava, correva, giocava e molto altro.
Era innamorato di una coniglietta e sperava di poter fare un nido e una cucciolata.
Accadde però che un giorno, un brutto giorno, in cerca dell’erbetta
piú fresca e profumata, non si accorse della trappola insidiosa messa
lí da qualche cacciatore crudele.
Quando ci passò sopra avvenne uno scatto terribile, sentí un
dolore indicibile e svenne.
Il tetro silenzio che seguí durò poco. Svegliato dal dolore,
vide che le sue zampe erano state morse dai denti della trappola. Il coniglio
pianse e gridò forte.
Alcuni bambini che passavano lo liberarono dalla trappola e lavarono via il
sangue dalle zampe ma, dopo averlo coccolato un po’, dovettero lasciarlo
lí, triste e solo.
Per fortuna altri conigli e, con loro, l’amata coniglietta, lo trovarono.
Gli fece piacere, tra tanta sofferenza, rivedere i suoi amici.
Dopo un attimo di smarrimento, questi si preoccuparono di riportarlo subito
alla sua tana, infatti il dolore si attenua nei luoghi noti.
Passato il dolore, però, il coniglio dovette affrontare la dura realtà
di essere senza zampe, ogni giorno, dalla mattina alla sera, senza soste.
Di sicuro certi giochi non poteva piú farli. Gli amici, però,
non lo abbandonarono e il coniglio comprese che, se i giochi fatti fino al
giorno dell’incidente non andavano piú bene, questo non significava
che i nuovi giochi fossero meno belli. Erano solo… diversi.